Indicatore di tempestività dei pagamenti
Riferimento normativo: art.33, D.Lgs. n. 33/2013
Indicatore tempestività dei pagamenti
Secondo quanto previsto dall’art. 9 del DPCM 22 settembre 2014, a decorrere dall’anno 2015 le pubbliche amministrazioni devono elaborare un “indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti” calcolato come la somma, per ciascuna transazione commerciale, dei giorni intercorrenti tra data scadenza della fattura e data pagamento moltiplicata per l’importo dovuto, rapportata alla somma degli importi pagati nel periodo di riferimento.
Anno 2024 | Annuale: -15,81 gg
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Anno 2023 | Annuale: -20,48 gg
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Anno 2022 | Annuale: -16.33 gg
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Anno 2021 | Annuale: -20.37 gg
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Anno 2020 | Annuale: -12.21 gg
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Anno 2019 | Annuale: -24.12 gg
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Anno 2018 | Annuale: -21.6 gg
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Anno 2017 | Annuale: -25.55 gg
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Anno 2016 | Annuale: gg
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Ammontare complessivo dello stock di debiti commerciali di cui all’art.1, comma 867 della Legge n. 145/2018
Ammontare complessivo dello stock di debiti commerciali residui scaduti e non pagati alla fine dell’esercizio 2022 | € 6.969,39 |
Ammontare complessivo dello stock di debiti commerciali residui scaduti e non pagati alla fine dell’esercizio 2021 | € 16.640,39 |
Ammontare complessivo dello stock di debiti commerciali residui scaduti e non pagati alla fine dell’esercizio 2020 | € 1.921,86 |
Ammontare complessivo dello stock di debiti commerciali residui scaduti e non pagati alla fine dell’esercizio 2019 | € 0 |
Ammontare complessivo dello stock di debiti commerciali residui scaduti e non pagati alla fine dell’esercizio 2018 | € 0 |